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Quando sono tra la gente, mi trovo quasi sempre ad essere l’unica che osserva. Vedo tutti assorti nei loro pensieri, assorbiti dai telefoni, altrove. Invece io – soprattutto in questo tempo in cui ci hanno tolto la gioia dello stare insieme – ho bisogno di sentirmi parte; osservando, cercando gli sguardi, rubando immagini di vita dai dettagli. Anche nei posti più improbabili, quelli in cui mai avrei pensato di trovarmi: cerco l’umanità. Devo sapere che non sono sola, che siamo insieme, che staremo bene, che supereremo questo momento.
Cerco le persone che sono rimaste buone, umili, comprensive: grandi davanti alle piccolezze, giuste di fronte alle ingiustizie. Chi si è lasciato attraversare e per questo è diventato più gentile.
Le cerco nelle mani, negli sguardi, nei movimenti, nei dettagli.
E prego. Sì, lo faccio. Prego per tutti, come a voler proteggere chiunque incontri la mia via per più di qualche istante, come fosse un dono silente che non ha bisogno di essere riconosciuto ma di arrivare a destinazione e basta.
Prego perché richiamare gli spiriti di luce mi fa stare bene, prego perché vorrei fosse fatto altrettanto con chi amo e con me. Benedico, chiedo il bene, ringrazio.
 
Quindi se vedete qualcuno che vi osserva con sguardo rispettoso e umano, sorridetegli, che potrei essere io nel corpo di chi, anche nei momenti più bui: chiede il bene, crede nel bene.
 
Gloria Momoli