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Mettimi vicino all’acqua che scorre, agli sguardi gentili, ai gesti complici.
Portami dove la mattina c’è il profumo del caffè della caffettiera, in quei posti in cui le donne anziane si svegliano per prime a sistemare i doni della notte per il giorno.
Tienimi vicino a chi si prende cura di qualcosa: delle piante, delle ferite, di una cucina, di una visione virtuosa e gentile, della bellezza.
Lasciami dove ci sono più domande che risposte. Dove il tempo sa stare in silenzio senza imbarazzo e le risate sono fatte con la bocca aperta e senza ritegno.
Fammi vivere dove si cammina scalzi e ci si bacia le lacrime e i sorrisi, i desideri e la malinconia.
Lì, dove nessuno è al centro e nessuno – mai – è in disparte.
Gloria Momoli