All’altra faccia della luna
All’altra faccia della luna,
a quando qualcosa si rompe,
alla tristezza profonda che sembra senza ragioni,
alle ferite.
Alla tremenda paura che ti blocca e ti toglie il senno,
ai risvegli notturni con le loro consapevolezze crude,
agli incubi: anche quelli ad occhi aperti.
Al non vedere, non credere, non riuscire, non mostrarsi, non farsi trovare.
Alle apnee, i pianti mai nati e quelli che non finiscono,
ai pensieri come ossessioni,
all’eccesso di controllo.
Alla parte terribile, a quella che sembra inguaribile,
al fondo che tocchi e invece di riemergere: scavi.
Alla parte bisognosa, alla vittima,
a quella che grida, che si giudica, che ruba i sogni, che rimanda, che non vede futuro.
Al credere di poter possedere qualcosa,
al pensare che sia dovuto, eterno, ingiusto, sbagliato; troppo da sopportare, non abbastanza per ringraziare.
A voi, maestri del buio,
io mi inchino. Come una scia luminosa vi attraverso, e non so dove andrò a finire ma voglio sapere che, fosse anche per un istante:
ho illuminato il cielo.
Gloria Momoli