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Mi sconfina leggere come si riesce a fare mondo con le parole.
Resto incantata negli intrecci sapienti di chi le tesse con il proprio personale sguardo e il proprio personale respiro, in questa parte di esistenza.
C’è un mio luogo dentro che fa una piroetta, quando le incontra tra le pagine di un libro. Un giro forte attorno al sentire che mi riporta a quel per cui io sono qui. Che non lo so cos’è ancora, ma lì lo so cos’è. Una roba strana non sapere qualcosa mentre lo si sa.
Mi sconfina leggere come si possa fare mondo con le parole.
Mettere le chiavi sulle serrature della lingua conosciuta, e aprire le porte su quel che si può scoprire varcate le soglie del già detto.
È esistere, e dichiararlo su carta.
E quel luogo che danza dice, tornando al punto di partenza dopo l’ultima piroetta: voglio fare questo.
Col respiro in fiamme, dice:
fammi fare questo.